Storia

La Fondazione Giulio Pastore è stata costituita in Roma il 26 febbraio 1971 ed è stata giuridicamente riconosciuta con il DPR 21 febbraio 1972, n. 114. Principale obiettivo dei soci fondatori è stato quello di promuovere le ricerche e gli studi aventi per oggetto i problemi del lavoro e dell'esperienza sindacale dei lavoratori sia dal punto di vista delle singole discipline interessate che da quello interdisciplinare, nonché di favorire l'applicazione e la diffusione dei loro risultati.

Dice l’atto costitutivo della Fondazione, datato 26 febbraio 1971: “… la famiglia del compianto onorevole Giulio Pastore offre in donazione la biblioteca e le carte del Congiunto, per creare così l’incentivo necessario alla realizzazione di una iniziativa che, legata al nome e alla memoria di Giulio Pastore, ne continui l’impegno animato dalla concezione cristiana della vita, suscitando interessi culturali e di ricerca a pro’ della elevazione morale e materiale dei lavoratori italiani, in particolare delle aree depresse”.

Inoltre, nello Statuto della Fondazione, quando si parla delle attività che si intende svolgere per promuovere le ricerche e gli studi che riguardano i problemi del lavoro e dell’esperienza sindacale dei lavoratori, si dice che la Fondazione potrà, tra le altre cose, “dar vita ad un proprio Centro di studi e documentazione, con biblioteca specializzata ed archivio storico annessi, per effettuare direttamente studi e ricerche, anche avvalendosi di borsisti e ricercatori interni”.

La Biblioteca della Fondazione Giulio Pastore è quindi uno degli elementi costitutivi del patrimonio della Fondazione. Il Fondo Achille Loria, acquisito nel 1973 dal Centro Studi CISL di Firenze e formato prevalentemente da opere di carattere storico-economico costituì il primo nucleo della Biblioteca.

Il patrimonio di documentazione che la Biblioteca della Fondazione Giulio Pastore ha costruito negli oltre quarant’anni della sua storia e le modalità della sua utilizzazione sono la risposta alla volontà della famiglia Pastore e all’impegno dei soci fondatori.

Non a caso Mario Romani, primo presidente della Fondazione, volle la Biblioteca come centro di riferimento per tutti gli studiosi di materie che riguardavano il lavoro e il sindacato e promosse un bollettino di informazione bibliografica, “Lavoro & Sindacato”, proprio per dare conto delle nuove accessioni ad un pubblico molto più vasto di quello costituito dagli abituali frequentatori della Biblioteca.

Nel corso degli anni acquisti e donazioni hanno accresciuto e aggiornato costantemente il patrimonio documentario della Biblioteca. Di particolare rilevanza i fondi librari e seriali ricevuti in dono dal 2006 al 2012: Fondo Aris Accornero, Fondo Gustavo De Santis, Fondo Giovanni Grassi, Fondo Pietro Merli Brandini, Fondo Vincenzo Saba e documentazione monografica e seriale donata da Enrico Giacinto e da Raffaele Del Vecchio. Negli anni 2013 e 2014 sono state donate due raccolte librarie rispettivamente dall’Associazione BiblioLavoro e dalla Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini - Filca Cisl. Infine a gennaio 2016 è  stato donato un consistente fondo librario dalla Federazione Nazionale Pensionati - Fnp Cisl, la cui acquisizione è in corso. Attualmente il patrimonio della Biblioteca è costituito da 29.500 volumi e 300 testate di periodici (di cui 125 correnti).

Tutta questa documentazione aggiunge al valore del patrimonio librario della Biblioteca della Fondazione Giulio Pastore un tassello di non trascurabile rilevanza.

In linea con l’obiettivo di consolidamento e rilancio della Fondazione, al fine di dar vita ad una più corretta gestione biblioteconomica e catalografica della documentazione e di ottenere una maggiore visibilità sia a livello nazionale che internazionale, la Fondazione ha aderito nel 2010 al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) - Polo degli Istituti culturali di Roma. Inoltre, per valorizzare il patrimonio bibliografico della Biblioteca e migliorarne la fruibilità, dal 2014 si è intrapreso un lavoro di digitalizzazione di alcune opere, monografiche o seriali, selezionate per rarità, importanza o stato di deterioramento.