Rendicontazione sociale, il caso CISL Emilia-Romagna

Il caso CISL Emilia-Romagna è interessante perché la struttura aveva già realizzato alcune edizioni di relazioni sociali con obiettivi di trasparenza e comunicazione che avevano consentito di acquisire competenze utili per affrontare la proposta del Laboratorio LaReS. È risultato determinante il coinvolgimento e la condivisione del progetto da parte della segreteria regionale e degli altri organismi nonché la conferma della disponibilità della referente operativa. La sua esperienza e la sua conoscenza della struttura sono state utili per programmare la raccolta dei dati con efficacia, la loro elaborazione e il continuo confronto tra il committente e il consulente. Nel merito sono apprezzabili di citazione alcune tematiche nuove quali le politiche di genere, il mercato del lavoro e l’attività internazionale. Inoltre è stato di notevole interesse e impegno per la CISL Emilia-Romagna il paragrafo “obiettivi e prospettive”, che ha sviluppato un’idea embrionale già esistente nelle precedenti edizioni. Quando in una rendicontazione sociale, infatti, si incontra questo argomento significa che il percorso di consapevolezza dello strumento è avanzato. La pubblicizzazione degli obiettivi è l’ultimo passo in ordine di tempo per diventare, poi, il primo nel successivo bilancio, in cui si procederà alla verifica del raggiungimento dei risultati e alla definizione delle prossime mete. È così che si attiva il processo circolare della rendicontazione sociale e si agisce la leva organizzativa della rendicontazione sociale.

Marco Amadori (LaRes FGP)