Ripensare l'uomo, ripensare il lavoro, ripensare lo sviluppo. Contributo alla Settimana Sociale di Taranto

La Fondazione Giulio Pastore, d’intesa con la Segreteria generale della Cisl e l’Archivio Mario Romani dell’Università cattolica del Sacro Cuore, di Milano, lo
scorso 23 settembre ha organizzato un webinar online dal titolo: Ripensare l’uomo. Ripensare il lavoro. Ripensare lo sviluppo.

L’iniziativa ha voluto essere il contributo della Cisl al percorso di preparazione alla prossima Settimana Sociale della Chiesa cattolica che si svolgerà a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi.
Nella sua introduzione, il Presidente della Fondazione Giulio Pastore, prof. Aldo Carera, ha voluto idealmente collegare questo seminario agli interventi che fece il prof. Mario Romani alle Settimane Sociali del 1951 e 1952, dove mise al centro delle sue relazioni la questione della conciliazione dei valori della persona umana, del lavoro e delle relazioni comunitarie con la modernità nella prospettiva dell’azione sindacale. Rispetto ad allora il dibattito odierno riguarda la messa a punto di un modello di sviluppo sostenibile capace di ridefinire il rapporto tra economia ed ecosistema, ambiente e lavoro, vita personale e organizzazione sociale. Di queste complesse interdipendenze il sindacato deve sentirsi parte attiva.

 

La prima relazione è stata a cura del prof. Silvano Petrosino, Filosofo teoretico dell’Università cattolica del Sacro Cuore. Il prof. Petrosino ha sottolineato la necessità di che le persone ed i soggetti collettivi tornino a pensare, non semplicemente ad esprimere dei pareri, con ciò sarebbe necessario anche ritornare a riconoscere i ruoli evitando che tutti continuino ad esprimere pareri senza gli adeguati approfondimenti, espressioni questi ultimi però della capacità di pensare. Il pensare è connaturato all’essere liberi, ad avere a disposizione il tempo necessario ed a vivere il necessario benessere. Nella società odierna, dominata dalla tecnologia e dal consumismo, il pensare ha ormai un ruolo marginale, a causa anche della incombenza di vivere nell’immediato e non nel tempo della storia.
È seguita la relazione del prof. Andrea Maria Locatelli, storico economico dell’Università cattolica del Sacro Cuore. Seguendo le riflessioni che lo avevano preceduto il prof. Locatelli ha evidenziato le debolezze dell’attuale modello di sviluppo, nella consapevolezza che anche le misure previste dal Pnrr sono fondate sulla necessità del consumo come strumento di crescita del Pil. Tuttavia, ultima nota positiva è che l’economia capitalistica viene cambiata solo nei momenti di crisi, come quello che stiamo vivendo.
L’intervento di Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e Presidente del Comitato Scientifico ed Organizzatore delle Settimane Sociali, ha avuto come tema l’approccio che le Settimane Sociali hanno avuto nel loro percorso verso la realtà storica e concreta del mondo del lavoro. In tal senso esse figurano come punto di riferimento della Dottrina sociale della Chiesa.
Il seminario è stato concluso da Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, che ha sottolineato l’importanza di momenti di riflessione come questi per ispirare l’attività dei dirigenti e degli attivisti della Cisl e di tutto il sindacato, perché il lavoro non è solo un mezzo di sostentamento o di creazione di valore aggiunto, ma è lo strumento attraverso il quale l’individuo si fa persona, si fa creatore di ricchezza comune, fiorisce nel partecipare attivamente alla costruzione del bene comune. Il lavoro dà base al senso della vita e ci mette in relazione con l’ambiente facendo partecipare le persone alla cura del creato.

C.C.

23/09/2021